Perché quasi sempre l’errore non è nella terapia. È nella diagnosi.
E diagnosi vuol dire una cosa sola: capire cosa causa il problema.
Ora pensa a com’è andata l’ultima volta.
Visita di 10 minuti. Ti chiedono che dolore hai e dove.
Un’occhiata alla risonanza: “Riposo, e magari un po’ di nuoto.”
Ti hanno descritto il sintomo. Nessuno ha capito cosa lo causa.
Nessuno ti ha visto mentre ti alleni.
Nessuno ha misurato la tua mobilità.
E sono esattamente quelle le cose su cui si costruisce una diagnosi.
Sulla diagnosi si costruisce la terapia.
Sbagli la prima, tutto quello che viene dopo è tempo perso.
Ecco perché l’online non è un ripiego: